STORIA 2/4

All'inizio del XV secolo bisogna poi dedicare la massima attenzione al predicatore della cappella di Betlemme, il Maestro Giovanni Hus. Il suo obiettivo consistette in una riforma morale della Chiesa nel rispetto della legge di Dio. Prima di tutto egli voleva ricondurre sulla retta via il clero che si allontanava dalla sua missione primaria influenzato del potere politico e della ricchezza economica. Fu bandito come eretico e cominciò a predicare a Kozí hrádek. Ebbe proseliti numerosi e la crisi della Chiesa in Boemia divenne un fenomeno evidente. Il concilio convocato nell'anno 1414 a Kostnice avrebbe dovuto ristabilire un certo ordine. Al concilio venne invitato anche Hus, non nelle vesti di riformatore, bensì in quelle di imputato. Gli fu proibita l'udienza pubblica. I suoi vecchi amici lo persuasero affinché rinnegasse le dottrine divulgate, ma le sue idee vennero distorte e al termine del concilio fu messo al rogo con l'accusa di eresia. Questo causò una profonda inquietudine in Boemia, che trovò convergenza nei movimenti ussiti.

Facendo un passo in avanti nella storia ceca, c’imbattiamo nell'Umanesimo e nell’invenzione della stampa. Scopriamo il nuovo sentimento e modo di concepire la vita che va sotto il nome di Rinascimento. Un altro momento di estrema importanza per la storia nazionale e rappresentato dal dominio dell’Asburgo e dalla battaglia di Bílá Hora (la Montagna Bianca). A parte tutto questo, possiamo valutare l'importanza di quel periodo anche dal punto di vista della splendida letteratura e della notevole produzione musicale.

Il successivo capitolo è costituito dalla guerra dei trent’anni, dall'illuminismo, dalle importanti spinte rinnovatrici nazionali collegate ai nomi altisonanti degli imperatori austriaci, dalla rivoluzione industriale, dalla nascita e dal tramonto dell'assolutismo del ministro degli interni Bach, dai compromessi austro-ungarici sulla spartizione del territorio di Boemia e Moravia fra Ungheria e Austria.

Frangente meno piacevole ma ugualmente importante è rappresentato dalla prima guerra mondiale. I cechi chiesero che la monarchia asburgica si evolvesse in una federazione di stati, in questo modo venne indirettamente avanzata la richiesta per la costituzione di un unico stato in cui fossero unite Slovacchia e Cechia. A questo periodo va collegato il nome di T. G. Masaryk, il primo presidente cecoslovacco, il presidente liberatore. L'uomo che unico trovo il coraggio di separarsi dall'Austria emigrando. Eccezionale personalità che con il suo credo morale e le sue capacità, si pose a capo della lotta per la creazione di un nuovo stato indipendente.

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